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Hacker che minaccia un webinar

L’identità violata e lo schermo compromesso: riflessioni sulla sicurezza nelle riunioni virtuali

Non si è mai abbastanza preparati quando, durante una riunione online, ci si ritrova spettatori di contenuti lesivi e inaccettabili, condivisi da un profilo che porta il proprio nome.

È ciò che mi è accaduto personalmente, in qualità di relatore principale di una sessione formativa: un attacco informatico ha violato l’incontro digitale, usurpando la mia identità e diffondendo materiale pornografico nella sala virtuale. Sebbene abbia immediatamente interrotto la connessione e spento il dispositivo, ho scoperto con sgomento che l’attacco non proveniva né dalla mia rete né dal mio PC, ma da una fonte esterna che simulava la mia presenza.

Questo evento ha rafforzato in me la consapevolezza che la sicurezza digitale è ormai una condizione necessaria — non accessoria — per garantire la qualità, la dignità e l'efficacia degli incontri professionali.

Buone pratiche per tutelare la sicurezza delle riunioni virtuali

Protezione dell’identità digitale

  • Utilizzare credenziali forti e uniche per ogni piattaforma.
  • Attivare l’autenticazione a due fattori.
  • Evitare account condivisi o generici.

Controllo degli accessi

  • Attivare sale d’attesa e verificare manualmente ogni ingresso.
  • Disabilitare l’accesso anticipato rispetto all’organizzatore.
  • Preferire inviti nominali e link non pubblici.

Gestione dei permessi

  • Limitare la condivisione di schermo, microfono e webcam.
  • Concedere ruoli attivi solo ad utenti verificati.

Presidio tecnico continuo

  • Affidare il monitoraggio della sessione a una figura dedicata.
  • Prevedere ambienti di backup per il trasferimento rapido.

Formazione e consapevolezza

  • Offrire brevi momenti introduttivi di educazione digitale.
  • Diffondere materiali sulle buone pratiche di comportamento online.

Conclusione: Protezione digitale come cultura professionale

Le interazioni digitali non sono una parentesi, ma una parte strutturale del nostro lavoro. Per questo meritano attenzione, presidio e rispetto. La protezione dell’identità personale e collettiva deve diventare parte della cultura professionale, così come lo sono la puntualità, la preparazione e la trasparenza.

Come relatore e come funzionario pubblico, mi impegno a promuovere una maggiore sensibilità su questi temi — nelle sessioni formative, nei progetti futuri e nei contesti istituzionali in cui opero. L’esperienza che ho vissuto non va taciuta: va trasformata in consapevolezza condivisa.

Invito all’azione

Se ti occupi di formazione, eventi digitali, lavoro pubblico o organizzazione virtuale, ti invito a:

  • riflettere sulle tue pratiche di sicurezza attuali
  • condividere esperienze analoghe
  • proporre strumenti e soluzioni che possano essere utili alla collettività

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., se vuoi confrontarti o collaborare su questi temi.

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Denominazione attività (anche su MEPA): VOMUZZI ALBERTO

Tipo di attività: 620200 - CONSULENZA NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE DELL'INFORMATICA

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