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Nuovi avvisi PNRR per SUAP e SUE: le Province tornano protagoniste della digitalizzazione

Il 1° luglio il Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato su PA Digitale 2026 cinque nuovi avvisi finanziati dal PNRR per sostenere l'adeguamento tecnologico delle piattaforme SUAP, in linea con la nuova versione delle Specifiche tecniche di interoperabilità (Approved 02) coordinate da AgID. I finanziamenti sono destinati ai Comuni titolari di SUAP, in forma singola o associata, ai Comuni che devono adeguare le componenti informatiche degli Enti terzi e agli altri enti coinvolti nei procedimenti, tra cui, esplicitamente, le Province, insieme a Città metropolitane, ASL e ARPA. Le risorse stanziate superano i 19 milioni di euro, che si aggiungono ai circa 60 milioni già assegnati nelle misure precedenti. Contestualmente è stato pubblicato anche un nuovo avviso dedicato al SUE, rivolto ai Comuni che non hanno partecipato ai bandi precedenti o non hanno completato gli interventi finanziati: altri 14 milioni di euro per l'adeguamento delle piattaforme di gestione delle pratiche edilizie, sia lato front office sia back office, comprese le integrazioni con gli Enti terzi. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 27 luglio 2026, alle 23:59 (fonte: ANCI Puglia).

Chi ha seguito da vicino, come me, l'attuazione del PNRR nelle Province sa bene quanto sia significativo che questi enti compaiano di nuovo, esplicitamente, tra i beneficiari di un avviso di digitalizzazione. Per anni le Province sono state considerate poco più che un ente terzo "di passaggio" nei procedimenti SUAP e SUE: quello che deve dare un parere, un nullaosta, un'autorizzazione, ma che raramente veniva coinvolto direttamente negli investimenti tecnologici necessari a rendere quei passaggi realmente telematici. Il risultato, nella pratica quotidiana, era spesso un procedimento digitale sulla carta e ancora ibrido nei fatti: il Comune riceve la pratica online, ma poi la trasmissione verso la Provincia per un parere ambientale o paesaggistico torna a viaggiare via PEC, con tutto ciò che questo comporta in termini di tempi, tracciabilità e possibilità di errore.

Un avviso che finanzia esplicitamente l'adeguamento delle piattaforme anche per le Province come Enti terzi va quindi nella direzione giusta: significa mettere mano proprio a quel punto di attrito che chi lavora su questi processi conosce bene. Certo, si tratta di risorse aggiuntive relativamente contenute rispetto alla dimensione complessiva del Piano, e la vera sfida resterà quella di sempre: molte Province hanno strutture tecniche interne limitate, e la capacità di partecipare a questi bandi entro fine luglio dipenderà anche dalla disponibilità di competenze e tempo per predisporre i progetti. È un tema che ho visto ripetersi avviso dopo avviso: le risorse ci sono, ma serve capacità amministrativa per intercettarle.

C'è poi un aspetto che mi sembra utile sottolineare a chi si occupa di organizzazione interna delle Province: l'allineamento alle nuove Specifiche tecniche di interoperabilità "Approved 02" non è solo un adempimento tecnico, ma un'occasione per rivedere i flussi interni tra uffici tecnici, ambientali e amministrativi. Ogni volta che un ente adegua la propria piattaforma per dialogare in modo strutturato con i SUAP comunali, si trova costretto a chiarire "chi fa cosa" nel processo, a formalizzare passaggi che magari erano rimasti informali per anni. È un lavoro meno visibile della tecnologia in sé, ma spesso è quello che determina se poi il nuovo sistema funziona davvero o resta sottoutilizzato.

Con la scadenza del 27 luglio ormai vicina, converrà agli enti interessati muoversi rapidamente: dopo il 2026, con la chiusura del PNRR, occasioni di finanziamento dedicate come questa difficilmente si ripeteranno con la stessa immediatezza.

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